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FESTA D’ESTATE 2014 GGA+GIB – Giardino Marilago, Sulzano

Pubblicato da il lug 30, 2014 in Iniziative | 0 commenti

GGA e GIB vi invitano a celebrare le vacanze estive presso Giardino Marilago a Sulzano. Una serata da trascorrere insieme ad una vista lago mozzafiato.

Sarà l’occasione per ritrovarci tutti insieme prima della meritata pausa estiva!

Il menu della serata prevede un ricco buffet, comprendente:

Tartine Miste
Baguette alla Mediterranea
Focaccia al Prosciutto e Formaggio
Frittata di Verdure
Torta salata alle Carote e Coriandolo
Mortadella e Bruschette
Patate al Papavero
Pennette alla Checca
Acqua Naturale e Frizzante
3 Free Drink
il tutto al prezzo di 25 €!

Chi intenda partecipare è pregato di comunicare la propria adesione scrivendo a info@gib.bs.it

Ricordiamo che al momento della prenotazione si dovrà versare la quota ad uno dei consiglieri dell’Associazione; per chi fosse impossibilitato ad effettuare il pagamento in anticipo, l’adesione sarà comunque vincolante.

IN CASO DI PIOGGIA LA FESTA SI SVOLGERÀ IN UNA SALA COPERTA

Giardino Marilago, Via Camontaro, 24 – 25058 Sulzano (BS)

Archigiovani alla giornata FAI di Primavera – Collezione Paolo VI, Concesio-Brescia.

Pubblicato da il mar 27, 2014 in Iniziative | 0 commenti

Severini, Morandi, Fontana, Pomodoro, Matisse, Chagall, Dalí,. La collezione Paolo VI è uno degli innumerevoli patrimoni di cui Brescia e la sua provincia vanta.

Schizzi preparatori e opere d’arte tutte raccolte nella nuova sede dell’Istituto Paolo VI di Concesio progettato dallo studio Cadeo di Brescia. Uno spazio totalmente nuovo aperto al pubblico nel 2010, fornito di un’area espositiva di 1000 mq, un centro studi e da una collezione di circa 7000 opere del ‘900 italiano e internazionale. La prova di ciò che la cultura, attraverso il confronto e lo scambio può fare. Un connubio tra passato e avanguardie.

Quali giorni migliori quindi per visitare questo tesoro che appartiene a Brescia e all’Italia se non le giornate FAI di primavera. Le giornate dedicate al patrimonio culturale Italiano tese a valorizzare l’Italia e il suo territorio. Un viaggio nell’arte anche attraverso l’ipotetico occhio di Papa Paolo VI, dal punto di vista umano e religioso per il suo avvicinamento ad espressioni artistiche di diverso stampo. Tutto contenuto da un edificio che rinnova l’idea di museo e spazio culturale della nostra città e che fa da cornice al panorama alle nostre verdi montagne.

Noi del Gruppo Giovani Architetti di Brescia, anche grazie alle giornate FAI, siamo certi che nell’arte e nella cultura troveremo la via di uscita da questo baratro che ci spinge solo a vedere nero. Questa via d’uscita può essere espressa in modo perfettamente chiaro (più o meno religioso) dalle parole dello stesso Paolo VI:

“La bellezza che trasmetterete alle generazioni di domani sia tale da destare in esse lo stupore! Di fronte alla sacralità della vita e dell’essere umano ,di fronte alle meraviglie dell’universo, l’unico atteggiamento adeguato è quello dello stupore.

Da qui, dallo stupore, potrà scaturire quell’entusiasmo di cui parla Norwid nella poesia a cui mi riferivo all’inizio. Di questo entusiasmo hanno bisogno gli uomini di oggi e di domani per affrontare e superare le sfide cruciali che si annunciano all’orizzonte. Grazie ad esso l’umanità, dopo ogni smarrimento, potrà ancora rialzarsi e riprendere il suo cammino. In questo senso è stato detto con profonda intuizione che « la bellezza salverà il mondo »”

Non dimenticando che:

“ad ogni uomo è affidato il compito di essere artefice della propria vita: in un certo senso, egli deve farne un’opera d’arte, un capolavoro.

E importante cogliere la distinzione, ma anche la connessione, tra questi due versanti dell’attività umana. La distinzione è evidente. Una cosa, infatti, è la disposizione grazie alla quale l’essere umano è l’autore dei propri atti ed è responsabile del loro valore morale, altra cosa è la disposizione per cui egli è artista, sa agire cioè secondo le esigenze dell’arte, accogliendone con fedeltà gli specifici dettami.

Per questo l’artista è capace di produrre oggetti, ma ciò, di per sé, non dice ancora nulla delle sue disposizioni morali. Qui, infatti, non si tratta di plasmare se stesso, di formare la propria personalità, ma soltanto di mettere a frutto capacità operative, dando forma estetica alle idee concepite con la mente.”

 

Stefano Bravo